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Un fatto da verificare?

No, la Germania non si sta preparando a mandare indietro in Grecia 50mila stranieri

Immigrazione
Fact-check

Ellinika Hoaxes (Greek Hoaxes), Grecia

2 aprile 2019, Aggiornato il: 17 aprile 2019

Non è vero che nel 2020, Berlino rimanderà in Grecia almeno 50 mila stranieri.

Questa la dichiarazione pubblicata dal sito web pronews.gr:

Shock da Berlino: si preparano a rispedire in Grecia 50mila stranieri.

L’informazione sconcertante è in arrivo dalla Germania, e fa riferimento a una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea secondo cui Berlino adesso in piena libertà potrà espellere dal suo territorio gli stranieri e rimandarli ai loro Paesi d’origine, o per meglio dire nei Paesi dai quali sono entrati in Europa.

Cliccare qui per leggere l’intero articolo in greco.

É vero?

La fonte originaria della dichiarazione è una frase pronunciata a Sputnik da Georgios Tsaousis, avvocato e presidente della Lawyers' Association Of Immigration Law

IMMIGRAZIONE: “Se entro l’anno prossimo ci rimandano indietro 50mila stranieri, stando a quello che ho letto, non avremo posto per accoglierli”.

CORRECTIV.Faktencheck, partner tedesco di FactcheckEU, si è rivolto al Ministro tedesco degli Interni. Ecco la dichiarazione del suo portavoce:

Le notizie fondamentali riguardano l’Accordo di Dublino. La prima dichiarazione (la Germania rispedirà in Grecia 50mila immigrati) è falsa. Nel 2018 la Germania chiese alla Grecia di riprendersi 7100 immigrati e la Grecia acconsentì a riprenderne soltanto 180, respingendo 6500 richieste. In conclusione, soltanto sei casi andarono a buon fine. Nel frattempo, 3500 persone sono state trasferite dalla Grecia alla Germania. La Germania ha chiesto a tutti i paesi dell’Ue (e non soltanto alla Grecia) di accogliere 51mila immigrati/rifugiati. Finora, 9200 casi sono andati a buon fine. Al tempo stesso, la Germania ha ricevuto 25mila domande di ingresso, e tra questi 7600 immigrati sono già entrati nel Paese”.

In una dichiarazione del Ministro tedesco degli Interni Horst Seehofer, relativa alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, si legge:

La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha rafforzato, con le presenti sentenze, le regole relative alla giurisdizione in Europa e ha lanciato un forte segnale contro ogni tipo di immigrazione secondaria illegale in Europa. La Corte ha deciso che soltanto in caso di assenza di beni materiali significativi che trasgrediscano le leggi riguardanti i trattamenti disumani sia possibile non mettere in atto il trasferimento nello Stato membro responsabile. La povertà o le carenze del sistema sociale non sono fattori sufficienti a non attuare il trasferimento. Qui appare chiaramente il Principio fondamentale di base della fiducia reciproca. Si dà poi sempre per scontato che la situazione dei richiedenti asilo in tutti gli Stati membri dell’Ue sia conforme alle leggi europee e, di conseguenza, che il soggiorno negli Stati membri dell’Ue sia nei limiti di ciò che è possibile. Tutti gli Stati membri sono quindi chiamati a modificare i sistemi di concessione dell’asilo e le riammissioni in conformità alle leggi europee e a non lasciare dubbi in merito alla legalità di tali operazioni”.

Abbiamo contattato Tsaousis per posta elettronica e gli abbiamo chiesto maggiori dettagli circa la sua dichiarazione a Sputnik, quando ha detto che 50mila immigrati potrebbero tornare dalla Germania in Grecia.

Ci ha risposto di aver letto la dichiarazione in alcune pubblicazioni importanti e, quando gli abbiamo chiesto di spedircene una (tenuto conto che non ne avevamo trovata nessuna), ci ha inoltrato un articolo pubblicato su pentapostagma.gr, che da una parte è inaffidabile e dall’altra dice: “Secondo il Sueddeutsche Zeitung, da gennaio alla fine di novembre 2018, la Germania ha espulso 8658 richiedenti asilo in altri Paesi dell’Ue, un numero molto superiore a quello dell’anno precedente durante il quale si sono registrate 7102 espulsioni. Al tempo stesso, l’ufficio immigrazioni tedesco ha chiesto ad altri Paesi dell’Ue di accettare 51588 rifugiati, mentre sono state approvate 35375 richieste”. (Cliccare qui per accedere alla la pubblicazione originale del Sueddeutsche Zeitung in data 21/1/2019).

Conclusione

Non esiste un articolo ufficiale o ufficioso riguardante il trasferimento di 50mila immigrati dalla Germania alla Grecia, a eccezione della dichiarazione di Tsaousis a Sputnik. In ogni caso, la dichiarazione è falsa, da una parte perché è contraddetta dal Ministro tedesco degli Interni, e dall’altra perché si basa su un malinteso, in quanto la Germania non ha chiesto di rispedire i 50mila rifugiati in Grecia, ma in tutti i 28 Stati membri dell’Ue.

Traduzione di Anna Bissanti / VoxEurop

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