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Un fatto da verificare?

È vero che 160mila italiani hanno lasciato il paese dall’arrivo di Salvini?

Immigrazione
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CheckNews, Francia

19 marzo 2019, Aggiornato il: 29 aprile 2019

L’ha affermato un giornalista francese sull’emittente radiofonica d’oltralpe Radio Classique. Il fenomeno, sebbene sia reale, ha avuto inizio prima dell’arrivo al potere di Salvini.

Quando durante un’intervista radiofonica Jordan Bardella, capo della lista di Rassemblement National per le elezioni europee, ha citato il record di Salvini, che secondo lui avrebbe "restituito fiducia al suo popolo", il giornalista ha ribattuto: “in realtà, 160mila italiani hanno lasciato l'Italia dall'arrivo al potere di Matteo Salvini e di Luigi Di Maio, ma questo è un altro discorso".

Guillaume Durand si riferisce ai famosi dati demografici per il 2018, pubblicati a inizio febbraio dall’Istat.

In Italia la popolazione diminuisce

Il comunicato stampa dell'Istat evidenzia il crollo della popolazione italiana, che nel 2018 ha perso più di 90mila soggetti fino a raggiungere i 60,39 milioni di abitanti, continuando il declino degli ultimi anni.

Il calo registrato nel 2018, come negli anni precedenti, è principalmente dovuto al saldo negativo della demografia naturale. Il numero di nascite nel 2018 ha raggiunto un record negativo attestandosi a 449mila, 128mila in meno rispetto a dieci anni prima. Con i 636mila decessi registrati, dal confronto scaturisce un saldo negativo di 187mila persone. Il saldo migratorio per il 2018, tuttavia, è stato positivo per 190mila persone, con 349mila arrivi a fronte di 160mila partenze.

Sono proprio queste 160mila partenze a cui si riferisce Guillaume Durand. Occorre puntualizzare che il dato riguarda l'intero anno e quindi non può essere imputato interamente a Matteo Salvini e Luigi Di Maio, dato che il loro patto di coalizione ha avuto inizio soltanto il 1° giugno 2018. Inoltre, il dato non riguarda solo gli italiani: delle 160mila partenze, 120mila erano italiani, mentre i restanti 40mila erano di altre nazionalità.

Negli ultimi 5 anni, sempre più italiani stanno lasciando il paese

Sul lungo periodo, risulta chiaro come questo fenomeno di emigrazione (riguardante italiani e non italiani) non ha avuto inizio nel 2018, ma abbia solo leggermente accelerato. Infatti, i dati Istat mostrano un marcato aumento delle partenze a partire dal 2010. L’incremento è stato particolarmente evidente tra 2010 e 2016, ma da allora le cifre sono state piuttosto stabili.

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Nel 2016, l’Istat ha registrato 157mila partenze, e di questi 115mila erano cittadini italiani. Questi dati sono molto simili a quelli del 2017 (155mila partenze, 115mila italiani) e del 2018 (160mila partenze, 120mila italiani).

Un rapporto Istat per il 2017 indica che le destinazioni preferite degli emigrati italiani sono Regno Unito, Germania, Francia, Svizzera e Spagna.

Tra 2013 e 2017, lo stesso rapporto ha calcolato che, considerando sia arrivi sia partenze, l’Italia aveva perso 243mila cittadini di età superiore ai 25 anni, e oltre due terzi di questi possedeva un "elevato livello di istruzione".

Nel frattempo, si è invertita la tendenza sull'immigrazione: è nettamente diminuita tra 2007 (anno in cui ha raggiunto il picco) e 2013, e da allora è stata costantemente in crescita. Anche in questo caso, il dato riguarda sia italiani sia non italiani, anche se questi ultimi rappresentano nettamente la maggioranza degli ingressi.

Traduzione di Andrea Torsello | VoxEurop

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