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Il partito francese Rassemblement National (Rn) diffonde la notizia falsa di "500mila lavoratori pakistani" in Romania

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Les Décodeurs, Francia

23 maggio 2019, Aggiornato il: 24 maggio 2019

Il partito francese Rassemblement National (Rn) diffonde la notizia falsa di "500mila lavoratori pakistani" in RomaniaCC BY-SA 3.0 DE / Olaf Kosinsky / Wikipedia

Contrariamente alle affermazioni di Marine Le Pen, non esiste alcun accordo sulle quote tra la Romania e il Pakistan.

Durante la campagna elettorale per le elezioni europee del 26 maggio, Marine Le Pen e Thierry Mariani del Rassemblement National (Rn, ex Front National) hanno affermato che la Romania ha negoziato un accordo col Pakistan per ammettere 500mila lavoratori. Il partito ha quindi incolpato l'Unione europea per aver apparentemente fatto entrare in Europa un numero considerevole di lavoratori stranieri. Tuttavia, i due paesi non hanno mai negoziato una cosa del genere. Il ministro degli esteri rumeno ha negato le affermazioni.

Cosa hanno detto

Marine Le Pen ha citato questo presunto accordo durante una riunione in Draguignan (dipartimento di Var) il 10 Maggio:

“Vorrei darvi un esempio concreto della folle macchina che è l'Unione europea. Il 17 aprile 2019 la Romania ha stipulato un accordo con il Pakistan per portare 500mila lavoratori pakistani in Romania. Avete sentito bene, 500mila pakistani entreranno in Europa attraverso la porta rumena. E il ministro rumeno ci spiega ipocritamente che sarà necessario un milione di persone in totale. E perché? Semplicemente perché la Romania, avendo esportato i propri lavoratori nei nostri paesi, in particolare nella forma di lavoratori distaccati, si ritrova a corto di manodopera".

Inoltre, ha introdotto la questione in un’apparizione sul canale francese Bfmtv il 12 Maggio:

“Lo sapevate che la Romania ha appena fatto un accordo col Pakistan per portare 500mila lavoratori pakistani in Romania? Perché due milioni e mezzo di lavoratori rumeni sono andati a lavorare in altri paesi e perché sono poco costosi".

Parlando alla stazione radio France Inter il 12 maggio, Thierry Mariani, un ex parlamentare di Les Républicains e attualmente candidato Rn alle elezioni europee, ha affermato la stessa cosa:

“Un caso estremo di cui nessuno parla, su cui vi invito a informarvi, è la Romania. La Romania, che ha perso 2milioni e 5mila abitanti a causa dell’esodo verso i paesi ricchi, sta negoziando con il Pakistan per introdurre 5mila lavoratori pakistani e sostituire i rumeni nel paese".

Perché è stato smentito

Marine Le Pen e Thierry Mariani parlano di un incontro a Islamabad (Pakistan) il 17 aprile tra l’ambasciatore rumeno in Pakistan, Nicolae Goia, e l'Assistente speciale del ministero pakistano dello sviluppo d'oltremare e delle risorse umane, Zulfikar Bukhari.

Durante questa riunione, sarebbe stato affermato che "la Romania desidera accogliere 500mila lavoratori pakistani". Un comunicato stampa ministero dell'informazione pakistano afferma che durante questo incontro "i due dignitari hanno concordato di creare un meccanismo per consentire la migrazione sicura e protetta di lavoratori pakistani verso la Romania". Il dato dei 500mila lavoratori pakistani è stato rapidamente riportato sia dai mezzi d’informazione rumeni sia pakistani. Il sito francese di estrema destra Fdesouche ha utilizzato questo dato anche il 1° maggio, due settimane dopo la riunione. Ma la presunta notizia era già smentita.

Il ministero rumeno degli esteri ha diffuso un comunicato il 18 aprile, in cui spiega che la riunione non ha prodotto alcun accordo riguardo a quote tra i due paesi:

“È stato un incontro di cortesia durante il quale sono stati discussi alcuni temi, in particolare quello dell'occupazione in Pakistan, dal punto di vista del suo interesse a regolarizzare e migliorare l'esportazione del lavoro e il rispetto della legislazione. Si segnala che le discussioni non hanno condotto a fissare quote o cifre per qualsiasi esportazione di manodopera dal Pakistan, né alcun piano di azione concreto per mettere in atto ciò".

Il comunicato ricorda che "in conformità con la legislazione in vigore, vale a dire la decisione del governo n. 34/2019, il contingente assegnato a lavoratori extra-Ue per l'anno 2019 a livello nazionale è 20mila".

Tradotto da Andrea Torsello, VoxEurop

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