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La Bce detiene il 25 per cento della debito francese?

Economia
Le vostre domande

CheckNews, Francia

16 maggio 2019, Aggiornato il: 22 maggio 2019

La Bce detiene il 25 per cento della debito francese?

Il leader del partito di sinistra francese La France Insoumise ha dichiarato che la Banca centrale europea (Bce) detiene un quarto del debito pubblico della Francia. In realtà, il dato riguarda la Banca di Francia, che invia una parte dei suoi profitti allo Stato francese.

La vostra domanda si riferisce all’intervista di Jean-Luc Mélenchon al telegiornale serale del canale televisivo francese TF1 il 5 maggio. La sua dichiarazione è stata: “Tra noi francesi, chi lo sa [questo]? Il 25 per cento del debito francese, la parte in mano allo stato, è stato acquistato dalla Bce. E tutti noi, quando paghiamo le tasse, stiamo pagando una quota del debito alla banca centrale. È un po' tecnico ma si tratta di una situazione assurda".

Secondo il leader de La France Insoumise (Lfi), la Banca centrale europea (Bce) detiene un quarto del debito pubblico francese. La questione risale a pochi anni fa e risulta da una politica della Bce che aveva l’intenzione di far ripartire l'economia europea. E che ha consentito di abbassare i tassi di interesse pagati dallo Stato francese.

Un rapido promemoria: qualche anno fa, quando lo spettro della deflazione si stagliava sull'Europa, la Bce ha deciso di attuare una politica "non convenzionale", il quantitative easing, che consisteva nell’acquisto di grandi quantitativi di debito pubblico dell’Eurozona sul mercato secondario. In altre parole, la Bce ha acquistato obbligazioni non direttamente dagli stati membri al momento dell’emissione, operazione infatti vietata dai trattati comunitari, bensì più tardi sul mercato "di seconda mano", dalle banche commerciali.

Questa pratica, durata da marzo 2015 a dicembre 2018, equivaleva a iniettare denaro nell'economia europea, tra gli 80 e i 15 miliardi di euro al mese, al fine di stimolare sia l'inflazione, sia l'economia.

Il programma ha coinvolto, in totale, 417 miliardi di euro di obbligazioni emesse dallo Stato francese e dalle agenzie pubbliche francesi. Questo rappresenta il 18 per cento dell debito pubblico francese che ammonta a circa 2.300 miliardi di euro, non troppo lontano dal dato (25 per cento) citato da Mélenchon.

Tuttavia, contrariamente a quanto affermato da Mélenchon, non è stata la Bce ad acquistare e detenere questi titoli, bensì la Banca di Francia. Insieme alla Bce, la Banca di Francia e le altre banche centrali della zona euro costituiscono il cosiddetto Eurosistema. La Banca di Francia detiene il 20 per cento del capitale della Bce. Questi titoli obbligazionari compaiono sul libro mastro della Banca di Francia.

Nonostante Mélenchon si opponga al pagamento di interessi alla Bce, in realtà questi interessi vengono versati dallo Stato francese alla Banca di Francia. Inoltre, una (grande) quota dei profitti della Banca di Francia sono poi inviati allo stesso stato francese. In questo modo, nel 2018 la Banca di Francia ha restituito 5,6 miliardi di euro allo Stato francese sui 7 miliardi di "utile ordinario".

Questa politica ha contribuito a ridurre i tassi di interesse per lo Stato francese (e per la maggior parte degli stati europei). In linea con il principio di domanda e offerta, acquisti massicci di debito sovrano hanno ridotto la pressione sui tassi d’interesse. E quindi hanno significativamente ridotto il costo del debito per la Francia.

“Questo sistema ha consentito di creare debito in maniera più economica, e di risparmiare denaro per non finanziare soltanto il pagamento degli interessi", ricorda Emmanuel Carré, economista presso l'Università di Bretagne-Sud. “Per i crediti a breve termine, i tassi sono diventati addirittura negativi: questo significa che i finanziatori pagano lo Stato francese per prendere i loro titoli di debito."

Quando sono state contattate da CheckNews, fonti vicine a Jean-Luc Mélenchon hanno riconosciuto la sua imprecisione riguardo il vero possessore delle obbligazioni (la Banca di Francia e non la Bce), ma ritengono che si tratti comunque dell'Eurosistema. Lfi vuole ottenere una conferenza sul debito Europeo con lo scopo di annullare o trasformare in "debito perpetuo" (ovvero congelato) le obbligazioni detenute dalla Bce. Il partito cerca anche di limitare l'indipendenza della Bce, al fine di consentirle di acquistare direttamente il debito sovrano dell’eurozona, al momento del suo rilascio.

Per riassumere, Mélenchon non è lontano dalla verità quando dice che la Bce detiene il 25 per cento del debito pubblico francese, nonostante sia davvero sui libri contabili della Banca di Francia. Il fatto che la Bce detenga, tramite la Banca di Francia e la politica di quantitative easing, quasi il 20 per cento del debito francese ha contribuito a ridurre in modo significativo il costo del debito francese. E allo stesso modo sono stati ridotti i profitti rivolgendosi alle banche commerciali, le uniche in grado di acquistare obbligazioni al momento dell’emissione. Mélenchon e il suo partito vogliono superare questa situazione, partendo dalla cancellazione del debito detenuto della Bce e riducendo l'indipendenza della banca in modo da consentirle di prestare direttamente agli Stati membri.

Tradotto da Andrea Torsello, VoxEurop

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