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Un fatto da verificare?

La lettera di Macron pubblicata in tutta Europa è stata pagata dalla Francia?

Politica
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CheckNews, Francia

17 marzo 2019, Aggiornato il: 9 maggio 2019

La lettera del presidente francese Emmanuel Macron, intitolata “Un rinascimento europeo”, è stata pubblicata come editoriale sui giornali di 28 paesi Ue. Inizialmente apparsa su 28 quotidiani in 26 paesi membri, la lettera è stata poi diffusa su un totale di 40 testate in 35 paesi. Non era un contenuto a pagamento.

Il testo di Macron è stato inviato ai giornali che l’hanno pubblicato tramite Project Syndicate, un’organizzazione no profit che mette in contatto gli autori con i mezzi di informazione che potrebbero pubblicare i loro contenuti. Gli editoriali sono tradotti in diverse lingue e pubblicati su testate sparse in tutto il mondo, per riuscire a raggiungere il più ampio pubblico possibile.

Per fare qualche esempio, Project Syndicate offre editoriali di Joseph Stiglitz, Christine Lagarde e Melinda Gates. Contattato da CheckNews, il direttore dell’organizzazione ha spiegato che gli autori non ricevono compensi e non pagano l’organizzazione: “In 25 anni, Project Syndicate non ha mai ricevuto compensi da un autore per la distribuzione di un editoriale all’interno della nostra rete composta da oltre 500 testate in 157 paesi. Riteniamo che il mondo intero meriti l’accesso alle menti più brillanti”. L’Eliseo ha confermato a CheckNews che non ha pagato Project Syndicate o chiunque altro per la pubblicazione.

In ogni caso, i giornali partner di Project Syndicate possono, in alcuni casi, pagare un’iscrizione mensile in cambio di editoriali a cadenza regolare. Le testate nei paesi più sviluppati pagano la tariffa piena, permettendo ai media nelle economie più povere di avere accesso a editoriali con una tariffa ridotta o in modo totalmente gratuito. Non ci sono stati forniti i prezzi dell’iscrizione. In Francia, i quotidiani Les Echos e Le Monde sono partner del progetto e pagano un’iscrizione mensile. Il marchio “Project Syndicate” viene apposto su ogni editoriale pubblicato in questa maniera, come possiamo vedere qui o qui.

È con questa modalità che l’Eliseo ha deciso di pubblicare l’articolo di Macron nel resto d’Europa, per massimizzare le opportunità di essere ampiamente diffuso. L’Eliseo, tramite, il ministero degli esteri francese, ha anche fatto tradurre la lettera nelle altre lingue europee e l’ha trasmessa la mattina del 4 marzo a Project Syndicate, il quale lo ha inoltrato ai suoi partner negli altri 27 paesi membri Ue.

Nei paesi in cui non ha partner, Project Syndicate ha stretto accordi con mezzi d’informazione con cui aveva collaborato in precedenza, come nel caso della Lituania. In altri casi, l’organizzazione ha deciso “congiuntamente” all’Eliseo a quali testate inviare il testo, ha affermato Project Syndicate: “non abbiamo ricevuto alcun ordine”. Da parte sua, l’Eliseo riconosce di aver consultato le ambasciate per scegliere le testate “più neutrali possibili”.

L’editoriale, tenuto riservato fino alla sera di lunedì 4 marzo per internet e fino al martedì 5 per i giornali cartacei, è stato pubblicato inizialmente da 28 giornali europei. L’articolo è stato quindi pubblicato poco dopo le 19 del 4 marzo da The Guardian e da El Pais, ad esempio. Questa esclusività non è durata a lungo: 2 ore dopo il testo era disponibile in tutte le lingue europee sul sito dell’Eliseo. L’uso di Project Syndicate ha dato all’Eliseo la garanzia che la lettera sarebbe stata pubblicata simultaneamente in tutti i paesi Ue e, soprattutto, che la riserva sarebbe stata rispettata.

Di seguito, molti giornali non affiliati a Project Syndicate hanno deciso di pubblicare la lettera. Ad esempio, un giornalista greco ha spiegato a CheckNews che è stata diffusa ampiamente nei media ellenici e che gli pare “evidente” l’interesse nel farlo, “considerando le sfide affrontate dall’Europa e con le elezioni europee in arrivo”. La situazione era simile in Germania: soltanto la Die Welt aveva pubblicato l’articolo alle 19.12, ma dopo la pubblicazione sul sito dell’Eliseo anche Handelsblatt, Tagesspiegel e Spiegel Online hanno seguito l’esempio. Secondo un collega della testata di fact-checking tedesca Correctiv, non c’è stato dibattito riguardo alla pubblicazione: “c’era una forte domanda pubblica”, e “gli editoriali di politici importanti vengono sempre pubblicati”.

Per riassumere, nessuno ha pagato per far pubblicare l’articolo di Macron, e nessun mezzo d’informazione ha pagato per aver la possibilità di pubblicarlo. 28 fonti d’informazione hanno ottenuto i diritti esclusivi a diffonderlo, poche ore dopo che la presidenza della repubblica francese l’aveva reso disponibile. Questi diritti rientravano nel contesto di un’iscrizione ad un’organizzazione specializzata nella pubblicazione simultanea di editoriali in diversi paesi. La presidenza francese ha fornito la traduzione in tutte le lingue.

Translation by Andrea Torsello / VoxEurop

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